Fulminato da un annuncio, no. Molto incuriosito, questo sì: sono stato catturato dalla pubblicità di Futurwebonline, catena in franchising di rivendita servizi del settore ict, telecomunicazione, energia elettrica. Con la promessa, per nulla velata, di poter svolgere l’attività da casa, dunque in telelavoro.

Non è l’unica proposta di franchising che incontra l’interesse di un lavoratore dipendente, e nemmeno l’unica offerta di telelavoro sul mercato. Questo tipo di soluzioni hanno trovato terreno fertile durante la crisi del mercato del lavoro a cavallo tra i due millenni. La contemporanea diffusione globale e capillare di Internet ha permesso ad imprese più o meno conosciute di lanciare i propri business di franchising e telelavoro, senza curarsi troppo di distinguersi dalla concorrenza. Il messaggio è sempre lo stesso: lavora e guadagna da casa in tutta libertà. Parole che alle orecchie dei cittadini 8am-6pm devono apparire dolci come il miele.

Ma come è possibile distinguere le offerte concrete – che abbiano dunque prospettive ragionevolmente sicure a lungo termine – da quelle un po’ campate in aria?

Raccogliendo impressioni e sensazioni, le variabili da considerare possono essere così schematizzate:

  • Riconoscibilità del gruppo: se Mail Boxes ETC vi propone un franchising, è un conto. Se il Poste Italiane vi invita ad aprire un KiPoint, idem. Se un tizio qualunque vi parla di guadagni milionari per un’attività di lavoro che impegna poche ore e che può essere svolta dal divano di casa, è un altro paio di maniche, come si suol dire. Il fattore notorietà gioca un’importanza quasi fondamentale nella scelta di un’attività in franchising (o in telelavoro) che possa permettervi di arricchirvi
  • Formazione: altro fattore chiave è la qualità della formazione e del supporto che viene promesso e fornito all’aspirante franchiser/telelavoratore. I presupposti alla partenza di un business non possono che essere tangibili, verificabili e immediati: un franchising non parte senza un’adeguata formazione, e un telelavoratore non può svolgere le sue mansioni restando completamente distaccato dal committente.
  • Finanziamenti: sono aperti finanziamenti per chi apre attività in franchising? Questa opportunità deve essere verificata prima di mettere mano al portafoglio per gli investimenti iniziali.
  • Retribuzione fissa: esistono dei margini, delle soglie dichiarate sotto le quali, in media, non si scende? Il telelavoratore sarà pagato a provvigioni o percepirà un fisso mensile? E in quali termini e a quali condizioni?

A queste variabili si aggiungono poi quelle personali, che ognuno di noi metterà sul piatto della bilancia. L’importante è essere consci che un’attività indipendente o in modalità di telelavoro non fa rima con libertà: spesso le condizioni di lavoro, gli input e la volontà dei clienti vi costringeranno a rinunciare alle ferie. E il volume di fatturato, prima di potersi dire tranquilli, deve aumentare di settimana in settimana, di giorno in giorno, di ora in ora.

Per investire su sé stessi, pur appoggiati da una capogruppo, bisogna aver prima valorizzato sé stessi.