MontePaschi amplia la propria offerta di servizi di conto corrente con il lancio sul mercato di “ContoMolto”, un prodotto che cerca di riunire all’interno di uno stesso pacchetto caratteristiche tipiche dei rapporti di conto e dei deposito titoli.

ContoMolto è infatti sia un conto corrente che un deposito ad alta remunerazione. La prima metà del prodotto comprende l’operatività tradizionale riservata ai prodotti di conto: nel costo del canone mensile (10 euro) sono comprese le domiciliazioni delle utenze, i servizi di internet e phone banking e i principali add-on collegabili al rapporto.

La novità è rappresentata piuttosto dalla Polizza Sigillo, una sorta di assicurazione che nel caso di invalidità o di morte del correntista dispone un rimborso pari al saldo del conto di investimento. Ed è proprio il conto di investimento a rappresentare la seconda metà del prodotto di MontePaschi.

Il conto di investimento, il cui costo è compreso nel canone che il cliente paga per il ContoMolto, prevede un tasso di interesse formulato sulla base dell’indicizzazione all’Euribor 360/3 mesi. Tale conto di investimento presenta una remunerazione interessante per giacenze non troppo elevate, ma comunque il meccanismo non è di facile comprensione per gran parte degli utenti bancari (prevista una giacenza minima, l’attivazione dei prodotti nel conto a pacchetto e così via).

Come è da tendenza moderna, il ContoMolto si rivolge soprattutto agli utilizzatori dei canali “virtuali”, sia esso internet o l’ATM: a scanso di equivoci, il cliente è “gentilmente” incentivato a farsi le operazioni per conto suo, evitando così di pagare 1 euro per ogni prelevamento in cassa, o 2 euro per la richiesta dell’estratto conto allo sportello.

Un prodotto non certo nuovo nè economico, con alcuni elementi che tuttavia potrebbero garantirgli la preferenza rispetto ai competitors. Si sottolinea inoltre la scarsa fantasia nel condire con giochi di parole oramai banali i nuovi prodotti bancari, malattia che sta coinvolgendo tutti gli istituti di credito italiani. A quando il ritorno alla normalità?