Pensando alle opportunità offerte (direttamente o indirettamente) dal web per ingrassare il proprio portafoglio – puntando magari a vivere di rendita, o quantomeno ad abbandonare la dipendenza da ufficio – mi è sobbalzato in mente il ricordo di un amico che trascorreva diverse ore della giornata giocando in borsa, su internet, a casa sua. E guadagnando. Non ho mai saputo le cifre, ma ho sempre ritenuto valido il mio istinto, che consigliava di guardare con sospetto un tipo di guadagno tanto aleatorio ed effimero.

Retaggio o meno, anche il termine con il quale si è soliti indicare l’attività di broking online – giocare, come da titolo – invita alla massima prudenza: se esiste un investimento a rischio, il suo concretizzarsi nella realtà è effettivamente l’azzardo – pur ragionato – dell’acquisto di azioni.

Tralasciamo i dettagli sulle tragedie legate a chi si è rovinato a causa di questi azzardi – ma teniamo a mente che è accaduto, accade ed accadrà – e mettiamoci nei panni di un utente web qualunque che una mattina decida di affrontare il toro per le corna (mai metafora fu più azzeccata: si definisce Toro la situazione di mercato in rialzo) evitando di farlo imbizzarrire.

Cosa succede dal momento in cui la decisione è presa a quello in cui andremo a verificare i primi risultati dei nostri investimenti?

Gli eventi sono indefiniti ma abbiamo le potenzialità e gli strumenti per indirizzarli verso il nostro obiettivo: guadagnare dei soldi, possibilmente tanti.

Il primo passo è informarsi: un breve corso online di economia, l’abbonamento al Sole24 Ore, un continuo e solido (con verifica delle fonti) aggiornamento sul web. Una casa non sta in piedi senza fondamenta, e crollerà in breve tempo se queste fondamenta affondano nell’argilla. Dunque è piuttosto inutile – anzi, deleterio – collegarsi ad un sito di trading online se la nostra conoscenza del mercato è pari a zero.

Il secondo passo è stilare un piano: senza perder tempo in swat analysis, basta rispondere a qualche semplice domanda.

Quanto posso investire?

Quanto tempo mi concedo per rientrare dall’investimento?

Cosa faccio se dovesse capitarmi di stare sveglio intere notti dietro ai grafici e ai numeri delle azioni che salgono e scendono? Oppure se dovessi diventare trading-dipendente?

Fuori consuetudine, partiamo dal fondo: la risposta è smettere. Subito. Dimenticarsi il brokeraggio, la borsa, le azioni. Noi dobbiamo essere controllori del nostro destino – e dei nostri soldi! Se invece è la realtà a comandarci, meglio lasciar perdere. Nessun guadagno vale la rovina di un’esistenza.

Riguardo a fondi e tempi di investimento, l’ideale è disporre già in partenza di una certa liquidità, oppure di una quota mensile fissa (per quanto possibile) da destinare al gioco in borsa. Quanto più oculata sarà la quota investita, tanto sarà maggiore il guadagno a lungo termine unitamente alla vostra soddisfazione personale. E inversamente proporzionale sarà la percentuale di insuccesso.

Il terzo passo è allenarsi: vi sono piattaforme web come il simulatore di Yahoo Finance che permettono di confrontarsi con un mercato virtuale in attesa di varcare la porta principale. L’importante è non pensare che l’allenamento sia quello che in realtà è davvero, ovvero una simulazione. Immedesimiamoci fin dai primi passi su Yahoo Finance (http://it.finance.yahoo.com): perché soltanto senza perdere contatto con la realtà riusciremo a trasformare l’attività di trading online in tempo ben speso. E senza farsi incornare!