La migliore risorsa online per diventare ricchi!
Archive for September, 2007
Link love per tutti i commenti!
Sep 15th
Dopo una settimana di vita, DiventareRicchi.com ha il piacere di informarvi che da oggi tutti i collegamenti ipertestuali che inserirete nei commenti non avranno più il tag html “nofollow“.
Cos’è il tag html NOFOLLOW
Il nofollow è un attributo non standard (non è, infatti, approvato dallo standard W3C, l’ente che ha stabilito come devono essere scritte le pagine internet in formato html) introdotto nel 2005 da Google per far fronte al problema del “link spamming”.
Google, infatti, basa il proprio algoritmo di posizionamento per un determinato sito controllando quanti collegamenti da altri siti esso ha, e la qualità degli stessi. Questo ha creato il famoso “PageRank”, ovvero un numero da 0 a 10 che indica quanto un sito è autorevole su internet.
Un esempio pratico potrebbe essere: ho il mio blog personale e viene “linkato” (termine gergale per indicare che il mio sito riceve un collegamento ipertestuale su una pagina di un altro sito) da altri 10 blog personali. Ovviamente questi collegamenti valgono molto meno di un sito che ha 5 collegamenti che provengono da siti autorevoli quali CNN, Wikipedia o Google stesso!
Il problema si è verificato quando molti webmaster maliziosi hanno iniziato a scrivere commenti/messaggi su altri siti lasciando il loro collegamento come firma o nel corpo del messaggio, cosi da ottenere un maggior numero di collegamenti e cercare di fregare Google. Cosi, Google ha introdotto il NOFOLLOW, dando la possibilità ai webmaster di decidere quali link fossero dei “validi collegamenti” e quali no.
La modifica di DiventareRicchi.com
Abbiamo deciso di togliere il NOFOLLOW da tutti i collegamenti nei commenti per incentivare la scrittura degli stessi. Ora potrete ricevere da Google un buon numero di visite al vostro sito se userete bene i commenti
Probabilmente in futuro verrà riattivato, ma per il momento, approfittatene!
Fondi obbligazionari, che sofferenza
Sep 14th
La Banca Centrale Europea non accenna ad arrestare la corsa al rialzo dei tassi di interesse, e di tutta risposta investire in un fondo obbligazionario si sta tramutando sempre più in una lunga agonia. Quelli che fino a poco tempo fa erano considerati dei fondi dal rendimento certo e dall’andamento poco volatile, ora si sono trasformati in fondi dall’andamento altrettanto poco volatile ma dal rendimento il più delle volte negativo.
Complice fondamentale della crisi dei fondi obbligazionari sono i provvedimenti di politica monetaria presi dalla Banca Europea negli ultimi anni: dal 2003 a oggi i tassi di interesse dell’Eurozona sono stati ritoccati al rialzo per ben otto volte. Ovvero, di 25 basis points alla volta, dal 2% al 4%.
La maratona dei tassi BCE non dovrebbe inoltre essere conclusa: secondo le ultime previsioni (e anche secondo le libere – ma autorevoli – interpretazioni delle parole del Presidente della Banca Centrale Europea, Trichet) entro pochi mesi dovrebbe esserci un nuovi rialzo dei tassi, che verrebbero così portati al 4,25%. E nel mese di Gennaio del 2008, forse, si potrebbe rendere necessario un ulteriore aumento.
Non sorprende quindi analizzare la rilevante emorragia che ha contraddistinto i fondi obbligazionari negli ultimi mesi: a luglio la fuoriuscita da tali tipologia di fondi ha sfiorato gli 8 miliardi di Euro.
Selettore di parole chiavi
Sep 14th
Quante volte abbiamo avuto la voglia di creare un sito solo per far soldi ma senza avere nessuna idea di come arricchirci e di cosa dovesse trattare il nostro sito. Credo parecchie volte e stiamo li a pensare senza avere nessuno che ci possa aiutare.
Ma c’è un sito che ci può venire incontro: http://inventory.it.overture.com/d/searchinventory/suggestion/
Tale sito è in grado di fare una ricerca tramite parole chiavi su quanti utenti hanno cercato una determinata cosa nel mese precedente tramite il motore di ricerca www.yahoo.it
Inseriamo la nostra idea (tipo pensiamo di aprire un sito che fornisce guide turistiche di una determinata località), clicchiamo e aspettiamo i risultati. In questo modo vediamo quanti hanno cercato una guida turistica e potremo sapere se è conveniente aprire un sito del genere o meno.
Ad esempio se ci sono poche persone che cercano un tale argomento allora non è conveniente investire tempo sulla realizzazione di tale progetto. Se invece ci sono molte persone che cercano una “cosa” allora la nostra idea è sulla buona strada.
Quindi ciò che si dovrebbe fare è stilare un elenco di ciò che ci viene in mente per il nostro progetto, per esempio guide turistiche, ricettario, un determinato blog e tanto altro e poi mettere tali nomi ( o simili) nel sito e aspettare i risultati. E in questo, tramite i risultati, saremo in grado di stabilire su quali argomenti sarebbe conveniente procedere per il nostro progetto e quali scartare.
Il Conto Arancio è davvero il più conveniente?
Sep 13th
Padrone del mercato dei conti di deposito “virtuali”, ci chiediamo oggi se il Conto Arancio sia davvero il conto on line più conveniente presente sul mercato. Da un rapido confronto la risposta non è esattamente positiva, anche se la Zucca mantiene alcuni punti di forza che lo fanno preferire ai suoi competitors.
Attualmente il Conto Arancio riconosce il 4,50% (lordo) ai nuovi clienti fino al marzo dell’anno prossimo. Per i “vecchi” clienti e per cifre depositate superiori ai 100.000 Euro, il tasso di remunerazione delle giacenze è del 3%.
Più allettante è il saldo promozionale offerto dal Conto@Me (Webank) e dal conto WebSella. Il primo offre il 6% lordo per giacenze entro i 50.000 Euro a tutti i nuovi clienti, anche se il periodo della promozione è più limitato rispetto al prodotto di Ing Direct (il periodo di ingresso termina a fine anno). Anche il secondo offre il 6% lordo per i nuovi clienti fino al 31 dicembre, ma per giacenze inferiori ai 30.000 Euro.
I tassi creditore base offerti da Webank e WebSella si dimostrano in parte più elevati: il prodotto di WeBank prevede il 3,90% lordo per giacenze entro i 50.000, poi l’1,25% lordo o il 4,25% a seconda del numero di ordini di Borsa effettuati nell’arco di un trimestre. Il Conto WebSella dà invece il 3,75% lordo.
Remunerazioni, quindi, sopra la media offerta dal Conto Arancio, che dal canto suo non può difendersi nemmeno offrendo servizi bancari transazionali: il Conto WebSella invece prevede la consegna di una carta bancomat o di una carta di credito. Stessa previsione anche per Conto@Me, che tuttavia fa pagare la carta di credito 32 Euro l’anno (ma solo a partire dal secondo).
In questa girandola di numeri si inserisce anche il Conto Santander, che offre il 5% lordo promozionale per i nuovi clienti, fino al 31 dicembre e fino a 50.000 Euro di giacenza. Il tasso lordo base è invece del 3,75%. Prevista anche in questo caso una carta bancomat gratuita.
Gratis oggi, domani a pagamento
Sep 13th
Non si diventa ricchi in un giorno. Probabilmente nemmeno in un anno. Forse tipi come skebby (www.skebby.it), ma non è detto. E in ogni caso sono mosche bianche (non a caso lo chiamano il Bill Gates italiano!).
Per costruire la vostra ricchezza monetaria, dovete innanzitutto valorizzare il vostro know-how.
Ciò significa concentrare le risorse (una su tutte, il tempo) sulle vostre abilità, graduando gli skill che avete accumulato grazie agli studi e all’esperienza personale.
- Prima domanda da porsi di fronte allo specchio: cosa sono in grado di fare?
- Seconda domanda: quali mezzi ho a disposizione?
Una delle soluzioni per creare attorno alla vostra persona un Valore Aggiunto è mettere a disposizione, gratuitamente, il vostro sapere.
Il web fornisce un’interfaccia accessibile e rapida per mettervi al servizio degli altri: pubblicando guide online, fornendo consulenza gratuita, occupando spazi a costi irrisori per pubblicizzare voi stessi.
Investire oggi sul tempo a disposizione per farsi un nome, e attorno al nome una piccola nicchia di fedeli clienti e collaboratori. Questi saranno i mattoni sui quali edificare la vostra professione, e dunque il vostro arricchimento.
Ovviamente tutto ciò è sempre valido, anche considerando tutte le altre forme di arricchimento sul web. Prendiamo Adsense: per guadagnare con il programma di annunci di Google non basta certo avere un sito e inserire il javascript fornito da Big-G.
Dietro a questo fattore, meramente tecnico e formale, abbiamo un contenuto, una vita di un sito web che avanza grazie al vostro tempo. E nessuno vi paga per questo tempo, nemmeno Adsense: se non avrete l’abilità di far progredire il sito aumentandone traffico e visibilità, il vostro account a fine giornata segnerà quasi sempre zero, e forse a fine anno vi sarete ripagati l’hosting del sito.
Ma questo non è lo scopo, lo scopo è diventare ricchi!
Dunque fatevi le ossa, prendete i vostri saper fare e gettateli in pasto al web: oggi gratis, domani a pagamento. Se riuscirete a generare contatti, questi si trasformeranno – a lungo termine e se adeguatamente innaffiati – in clienti remunerativi.
Passando alla pratica, cominciate dai vostri interessi:
Passione per uno sport? Aprite un blog dedicato arricchendolo di news, segnalazioni, curiosità, esperienza. Chissà che un domani non possa essere utile, sia per un’eventuale carriera agonistica, sia per un’attività di marketing o copywriting sportivo. Le strade che si aprono pubblicando una pagina web sono indefinite, l’importante è saperle cogliere e non abbandonarle mai.
Viaggiate spesso e alla fine del viaggio non vedete l’ora di condividere foto e racconti con i vostri amici? Fatelo anche online: pubblicate un sito e create guide sui posti che avete visitato, segnalate alberghi, ristoranti, luoghi impedibili. I ragazzi di Lonely Planet sono diventati ricchi e famosi cominciando proprio così.
Non vi perdete una puntata di un serial tv, o siete fanatici del gossip? Aprite webzine per trovare altri appassionati e cercate di generare traffico e revenue con i programmi di affiliazione.
Seguire un Trend, ma solo quello adatto a noi
Sep 12th
Ripescando tra i feed di agosto ho recuperato una curiosa segnalazione di una ragazza che guadagnerebbe (condizionale d’obbligo) circa mille dollari al mese grazie al suo blog dedicato ai Neopets, animaletti virtuali molto in voga tra i suoi coetanei. Per farla breve, Chloe – questo il nome della ragazza – grazie ad alcuni strumenti di valutazione dei trend di ricerca sui motori (come Google Trends) ha intuito le potenzialità della keyword “neopets cheats”, costruendovi attorno un blog aggiornato quotidianamente.
FantaSeo? Considerato che il padre è un seo professionista, pensiamo di no. Che si tratti di una bufala o meno, poco importa. L’insegnamento che se ne trae è costruttivo: investire sulle parole chiave – e quindi sui contenuti – è senz’altro una pratica che, se supportata da una corposa strategia, può portare a raccogliere frutti inaspettati e clamorosi.
Aumento di traffico, aumento di revenue sui nostri cari gruppi di annunci (Adsense e simili), aumento di fatturato.
Queste le tappe di un percorso che possono far confluire sui nostri account una quantità di denaro sempre maggiore. Non è ancora il momento, però, di dispensare consigli. Prima di passare all’azione e aprire un blog dedicato ad una keyword di tendenza, è necessario individuare questa keyword ricca di prospettive e potenziali guadagni.
Un modo relativamente semplice per scegliere la keyword giusta è, banalmente, guardarsi intorno. Come novelli tuttologi, tenersi informati su tutti gli aspetti e settori della globalità quotidiana. Internet semplifica le cose in tal senso, ma può non bastare: un trend lo si può intuire per strada, ascoltando una conversazione; sul lavoro, parlando con un collega o con un cliente; ascoltando radio e tv.
Essere connessi con il mondo che comunica. Per non farsi scappare l’occasione non si può arrivare secondi. Chi arriva primo – come Chloe – e chi si fa conoscere per primo – come Skebby – può andare lontano grazie alla sua idea. Come arrivare primi? Annusando la quotidianità. Attivando il sesto senso, l’attenzione, per percepire al volo un possibile business.
Nel caso specifico selezionare, tra le parole più ricercate sul web, quelle inerenti ad argomenti sui quali possiamo recitare un ruolo da protagonisti, argomenti di cui parliamo con estrema facilità e che possano far parlare (e quindi cercare, e quindi visitare il nostro blog) una nicchia di utenti fedeli.
I neopets di Chloe sono sotto i nostri occhi: proviamo a tastare il polso al mercato consumer, individuando un prodotto o servizio che richiama l’attenzione di un gruppo. Creiamo un blog e arricchiamolo di novità. Facciamo conoscere il nostro blog al gruppo di interesse. Se questi due mondi – il nostro blog e il gruppo attento – trovano terreno fertile, avremo sfondato una porticina che potrà portarci alla ricchezza.
Ecco il consiglio: non pensate a settori oltremodo concorrenziali. Difficilmente si possono trovare nicchie aperte e interessate alle novità parlando, ad esempio, di calcio in Italia. L’argomento è inflazionato e il pubblico è esausto.
Trovate una nicchia in cui sistemarvi, mettetevi comodi, aprite un blog, inserite annunci sponsorizzati e cominciate a scrivere.
Vendere domini, la scommessa vincente
Sep 12th
Avventori del web, parolieri dalla vista lunga e dal fiuto per gli affari, viene dalla telematica via un meccanismo semplicissimo per fare investimenti molto redditizi con un budget limitato. Il metodo è testato e funzionale, se siete curiosi di sapere come si può diventare veramente ricchi sul web, continuate a leggere l’articolo.
A metà degli anni 90’ internet era ancora un mondo completamente privo di regole,un far west telematico dove si potevano realizzar delle fortune con un po’ di dollari e tanto sano spirito di iniziativa. Uno dei business più curiosi e redditizi era l’acquisto e la rivendita di indirizzi internet strategici che, comprati al semplice prezzo di registrazione, venivano e vengono poi rivenduti a peso d’oro.
Il caso più eclatante e attuale record mondiale appartiene al dominio sex.com, acquistato per ben 14 milioni di dollari dalla società Escom Llc nel 2005: il precedente proprietario il signor Gary Kremen lo aveva acquistato nel 1994 a costo zero.
Molto fortunato è stato invece Michael Kovatch che nel 1995 registrò il dominio iphone.com non potendo ovviamente immaginare che dieci anni dopo sarebbe stato lanciato un prodotto omonimo di straordinario successo dal gigante Apple, società che si è affrettata a comprare il dominio per un milione di dollari.
Tra gli affari potenziali più interessanti vi è quello del dominio poker.com secondo gli esperti si tratterebbe addirittura di un affare di 20 milioni di dollari,ma attorno a questo dominio si è creato un vero e proprio giallo. Infatti fu acquistato per una cifra attorno al milione di dollari tramite l’asta online del sito www.moiker.com da un acquirente non proprio cristallino visto che è indagato negli Stati Uniti per attività illecite ed è tuttora rimasto anonimo.
Il personaggio che è entrato nel mito attraverso questo particolare attività è sicuramente Kevin Ham, che agli albori della rete registrò qualcosa come 300000 domini internet,che rivenduti poi all’asta hanno fruttato al signor Ham la cifra di 70 milioni di dollari e il soprannome “l’uomo che possiede internet”.
Se il mercato delle estensioni “tradizionali”sta cominciando a farsi saturo,diverso è il caso dei domini con estensione .tv che appartiene allo stato di Tuvalu un arcipelago di isole situate nell’oceno pacifico.Il governo e gli abitanti di Tuvalu ricevono infatti tanti milioni di dollari o euro dai networks televisivi dei paesi ricchi che vogliono utilizzare il suffisso .tv.
Chi di voi ha qualche dominio e vorrebbe venderlo?
Ricchi si diventa
Sep 11th
Ricchi si nasce o si diventa? La via più facile per avere tantissimi soldi è senza ombre di dubbio quello di ereditarli. Ma i due terzi dei 946 miliardari nel mondo si sono creati la ricchezza con le loro mani partendo dal nulla, potendo contare solo dalla loro intraprendenza e tenacia
Per ben 50 di questi paperoni non hanno frequentato università o scuole superiori. Il più famoso tra questi e Bill Gates, il quale ha abbandonato gli studi universitari per dedicarsi completamente al proprio software. In seguito poi ha ricevuto la “laurea ad honorem” all’Harvard University dopo ben trent’anni dal suo abbandono.
Richard Desmond, magnate inglese dell’editoria, comprese che continuando gli studi non gli avrebbe portato in tasca soldi. Perciò andò a lavorare come guardaroba ad un locale. In seguito, a sedici anni, prese la giacca del fratello ed ottenne un lavoro come venditore. Da quel momento ha sempre venduto pubblicazioni editoriali: dalla pornografia, alla musica, al mondo dei vip, fra cui OK! Magazine.
Kirk Kerkorian, imprenditore multimiliardario statunitense, proprietario della Tracinda Corporation, la quale Corporation possiede anche la General Motors, abbandonò gli studi e si dedicò al pugilato. In seguito entrò nel mondo dell’aviazione comprandosi un Cessna(il quale gli serviva per trasporti) e poi una compagnia aerea, con i soldi guadagnati con il trasporto. I soldi cominciarono a crescere e acquistò 80 acri a Las Vegas e li vendeva a prezzi più alti. E tale politica la applicò con altri 82 acri sempre a Las Vegas e costruiva alberghi nella medesima città.
Sempre la stessa città a permesso a Sheldon Adelson di crearsi la propria fortuna. Figlio di un’autista di Boston, a soli dodici anni ricevette un prestito di duecento dollati e cominciò a vendere giornali. Poi divenne intermediario di mutui, consulente finanziario e di investimenti. Da adolescente si appassionò al mondo di Broadway (non frequentò scuole superiori) e decise di studiare recitazione. Ma non fu questa la sua fortuna, cioè quella di diventare attore, ma fu la sua capacità di organizzare eventi che lo portò a costruire la sua ricchezza. In seguito investì il suo denaro ai casinò di Las Vegas, Macao e Singapore con tanta fortuna. Una delle sue frasi più conosciute è: “Ho sempre amato partire senza i favori del pronostico”.
J.K.Rowling, la famosa scrittrice di Harry Potter, viveva tramite ad un sussidio di disoccupazione. Un giorno il sua agente la chiamò per dirle che la Bloomsbury aveva deciso di pubblicare il suo libro su Harry Potter e da li a poco tutti noi sappiamo che è diventata molto molto ricca.
Ingvar Kamprad, il Signor Ikea, nato nel 1926 nello Smaland (sud della Svezia), crebbe in una fattoria. Fin da subito decise di intraprendere una propria attività: vendeva fiammiferi ai propri vicini usando come mezzo di trasporto una bicicletta.. In seguito, per trarre maggiori guadagni, andava a Stoccolma per acquistare fiammiferi in grandi quantità a poco prezzo, e li rivendeva alle stesse persone. Questa sua iniziativa ebbe un buon successo e lo portò ad allargare il proprio commercio attraverso la vendita di pesce, decorazioni natalizie, penne a sfera, matite e semi. Nel 1943, all’età di 17 anni, ricevette dal padre un premio in denaro per il suo impegno negli studi e li utilizzo per dar vita a IKEA. All’inizio vendeva portafogli, penne, orologi, cornici, gioielli, etc. Ciò di cui la gente aveva bisogno a poco prezzo. Dopo due anni, nel 1945 investì sulla pubblicità sui giornali della propria IKEA eil numero di clienti aumentava sempre di più. Non riusciva più a trasportare di persona la propria merce, così creò dei cataloghi che spediva ai propri clienti e consegnava i prodotti tramite i treni. Nel 1947 introdusse i mobili nel proprio catalogo ed ebbe un enorma successo, così poi da ampliare il proprio catalogo. Nel 1951 inizia a crescere l’IKEA che noi conosciamo: tolse dal catalogo tutti i prodotti tranne i mobili e focalizzo la sua attenzione solo su di essi. Voleva diventare un venditore di mobili su vasta scala con i prezzi più bassi.
Rimani aggiornato usando il Feed RSS
Sep 11th
Uno dei migliori metodi per rimanere aggiornati su internet dopo l’avvento del famoso “Web 2.0″ è l’uso dei Feed RSS (acronimo per Really Simple Syndication). Essi, infatti, consentono di ricevere direttamente nel proprio RSS Aggregator (un’applicazione che si occupa solo di leggere questi tipi di dati) quando il sito in questione viene aggiornato. Ma analizziamo meglio questi “Feed RSS”.
Come posso usare un RSS?
Usare un RSS è semplicissimo! Bisogna innanzitutto usare un RSS Aggregator (un aggregatore di notizie), e su internet ormai se ne possono trovare a milioni.
Degni di nota sono Google Reader, prodotto dalla grande G, che vi consentirà di leggere un infinito numero di RSS da una semplice pagina web. Il tutto, ovunque voi siate nel mondo (vi basterà solo inserire la vostra login e password) e, come Google ormai ci ha abituati da tempo, gratuitamente.
Potete scaricarlo, insieme ad altri prodotti davvero utili (e sempre gratuiti) seguendo questo link:
Se volete invece usare programmi offline, quindi installati sul vostro computer, vi suggerisco NewzCrawler per Windows e NetNewsWire per Macintosh.
Ora non vi resta che iniziare a usare il Feed RSS di DiventareRicchi.com! Avrete gratutitamente tutte le notizie aggiornate in tempo reale!
Carlos Slim Helu, l’uomo più ricco del mondo
Sep 10th
Bill Gates, dopo anni di predominio sul titolo “Uomo più ricco del mondo”, è stato superato, piazzandosi ora al secondo posto.
La prima posizione, secondo il “Furtune”, è stata aggiudicata dal 67enne messicano di nome Carlos Slim Helu, gestore di una compagnia telefonica mobile:
la America Movil. E da quest’ultima proviene gran parte della sua ricchezza.
In Italia è noto per il suo tentativo di scalata della Telecom Italia, quando cercò di avere il controllo dell’Olimpia, la quale possiede il 66% delle azioni della compagnia telefonica.
Tutto cominciò, secondo leggenda, quando vendeva da piccolo i dolciumi al fratello. In seguito, all’età di 15 anni, acquistò, molto coraggiosamente e con grande fiuto, 44 azioni della Banamex, la più importante banca messicana dell’epoca, per poi, tramite i profitti, pagarsi la retta universitaria.
La sua grande ascesa si ha nel 1990, quando il governo messicano decide di privatizzare
la Telex, la compagnia telefonica statale, e il consorzio con a capo Slim si aggiudica l’intera rete per soli 1,7 miliardi di dollari, quando le valutazioni di tale compagnia telefonica si aggirava attorno ai 11 miliardi di dollari. In seguito, capendo che la telefonia fissa non ha tanto futuro, investe su quella mobile. Con i tantissimi soldi accumulati, parte li dona in borse di studio (circa 20.000 unità), paga 5000 equazioni per evitare che i minorenni avessero un equo processo dopo anni per la prima infrazione e paga a circa 11.000 bambini sfigurati l’intervento chirurgico.
Il fatto più strano è che ad essere il più ricco sia un abitante di un paese ex povero(anche se ci sono tantissimi messicani ancora molto poveri) e in forte sviluppo, cioè il Messico. I maligni dicono che si sia arricchito sfruttando i meno agiati. Questo comunque non si sa se è vero, almeno per ora.
Ma comunque non toglie il fatto che sia stato molto abile e intelligente a sfruttare le occasioni che la vita gli ha presentato.
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