Ing Direct deve il proprio successo italiano anche ad una politica di marketing (strategico e operativo) piuttosto decisa e lungimirante, con la predisposizione di un mix esplosivo in grado di poter dare alla compagnia degli ottimi risultati persino sul breve termine.

Vedere, per conferma di quanto affermato, ciò che è successo in riferimento al Conto Arancio, conto di deposito a remunerazione medio-alta, diventato ben presto il leader in un segmento di mercato non facile da sfondare.

In attesa che, secondo quanto rivelato da alcune voci autorevoli del management, il Conto Arancio da conto di deposito possa trasformarsi in un conto corrente vero e proprio, Ing Direct non ha certo perso tempo, arricchendo la propria gamma di finanziamenti e di prodotti di investimento.

Come spesso accade, però, occorre cautela nel valutare gli investimenti sottoscrivibili on line, cautela che nonostante i recenti insegnamenti passati sembra ancora non esser entrata nell’animo di migliaia e migliaia di risparmiatori, alla ricerca di soluzioni alternative alle offerte delle banche tradizionali, spesso molto peggio delle stesse offerte delle banche tradizionali.

Non è questo, certamente, il caso di Bilancio Arancio, nuovo comparto di investimento di Ing Direct (sulla cui capacità internaizonale di gestione del risparmio non sembrano esesrci dubbi).

Bilancio Arancio è un fondo comune di investimento lussemburghese piuttosto diversificato al suo interno, con un portafoglio suddiviso tra fondi, azioni, obbligazioni. La presenza, al proprio interno, di una gamma di prodotti così vari lo rende, appunto, un fondo “bilanciato”, con un profilo di rischio non certo minimo.

Lo stesso prospetto informativo di Ing segnala d’altronde un rischio di cambio medio (tra il 75% e il 25%) e un rischio mercato medio- basso. A giustificazione di queste caratteristiche, viene premesso un orizzonte temporale minimo di 4 anni, a metà tra l’orizzonte temporale tipico per gli obbligazionari a breve termine e quello per gli azionari.

Il Bilancio Arancio è tuttavia sottoscrivibile, e in questo senso può costituire un’ottima alternativa di investimento, tramite dei piani di risparmio con rate periodiche, una serie di sottoscrizioni successive programmabili. In questo modo i rischi (e i benefici) sono ridotti dalla possibilità di poter effettuare degli acquisti di quote a diverse quotazioni.

Il valore di ogni singola sottoscrizione è di 100 Euro (ad eccezione della prima, per il quale l’importo minimo è di 50 Euro). Non sono previste commissioni di sottoscrizione, di rimborso o di switch, mentre è prevista una commissione di gestione dell’1,10% annuo e una cedola annuale.