Comincia oggi e verrà aggiornata con frequenza settimanale una case history dedicata ai personaggi – realmente esistiti o frutto dell’immaginazione artistica – che hanno centrato l’obiettivo che tutti noi ci poniamo: diventare ricchi. Da queste storie, come vedrete, si possono trarre interessanti spunti e insegnamenti da mettere in pratica. Anche se il modello in questo caso è un papero burbero e molto, molto tirchio.

Zio Paperone, ovvero Uncle Scrooge

Paperone, lo zio di Paperino e il pro-zio di Qui Quo Qua, non è diventato il papero più ricco del mondo in poco tempo. La storia del futuro americano Uncle Scrooge comincia in Scozia. Paperone lavora come lustrascarpe e il suo primo cliente lo paga con un nichelino, 10 cent made in USA che in Scozia, come si può immaginare, valgono ben poco.

In quei 10 cent – che diventeranno la famosa Numero 1 – il talismano di Zio Paperone nelle avventure Disney – il futuro fantamilionario legge un avvertimento e se ne fa carico per il resto della sua vita: se vorrà avere successo, non dovrà mai abbassare la guardia, e soprattutto mai riporre troppa fiducia negli altri.

Qui si forgia il carattere duro e avaro di Zio Paperone, così come tutti lo conosciamo, ma per intrecciare il suo sentiero con quello della ricchezza deve ancora attendere anni e toccare tre continenti, arrivando a cercar fortuna anche come minatore, il mestiere più duro del mondo.

Dopo aver racimolato una prima fortuna nello Yukon come cercatore d’oro, il destino di Paperone incrocia nuove vicissitudini, compreso un viaggio andata e ritorno dagli Stati Uniti alla Scozia. Tornato negli States, con la fortuna accumulata acquista quella che diventerà un’icona: la collina – sulla quale farà edificare il Deposito – attorno alla quale crescerà una fiorente cittadina: Paperopoli.

Gli affari lo conducono in giro per il mondo per un trentennio. Al suo ritorno scoprirà di aver raggiunto il suo scopo: diventare il papero più ricco del mondo.

Le trame Disney sono da qui in poi avvinghiate alla tenacia di Paperone nel tener testa ai suoi rivali mantenendo il primato, e guardandosi da numerosi nemici, tra cui l’odiata fattucchiera Amelia.

Ricostruiamo la vicenda e trasliamola sul vivere dei nostri tempi:

imparare a non farsi fregare, mantenendo alta la concentrazione

non rifiutare nessun lavoro, anche quello più duro e faticoso

non avere confini (e ai giorni nostri ci aiuta il web!)

sapere che la fine non è che l’inizio: diventare ricchi non basta, l’importante è mantenere il patrimonio!

Ho voluto cominciare questa case history della ricchezza da un personaggio di fantasia, per dimostrare che da ogni storia, anche disegnata per un fumetto, si possono trarre insegnamenti utili al nostro scopo.

Come si dice nei fumetti: to be continued…