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VENTI milioni di dollari: è questo il premio messo in palio da Google e X PRIZE Foundation per chi riuscirà entro il 31 dicembre 2012 a far atterrare sulla Luna un rover, fargli percorrere almeno 500 metri e inviare a terra fotografie e video per almeno un Gigabyte di contenuto. Una competizione internazionale senza precedenti che sfida le capacità di scienziati e imprenditori di tutto il mondo a sviluppare metodi a basso costo per l’esplorazione robotica dello spazio.

Google Lunar X PRIZE si rivolge a imprenditori, scienziati e appassionati di tutto il mondo chiedendo che ci riportino nuovamente sulla superficie della Luna ed esplorino questo ambiente a beneficio di tutta l’umanità. Siamo sicuri che, con il contributo di team provenienti da tutto il pianeta, sarà possibile sviluppare una nuova tecnologia robotica e di presenza virtuale che ridurrà drasticamente i costi dell’esplorazione spaziale”, ha affermato il Peter Diamandis, presidente della X PRIZE Foundation.



Quest’ultima venne conosciuta in tutto il mondo quando nel 2004 il team Mojave Aerospace Ventures, diretto dal leggendario progettista di astronavi Burt Rutan e dal co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, realizzò la prima astronave privata del mondo che fu in grado di raggiungere lo spazio oltre i 100 Km per due volte successivamente in 15 giorni, aggiudicandosi i 10 milioni di dollari che tale società aveva messo in palio. Da allora la X PRIZE Foundation ha allargato il proprio raggio di azione oltre i confini dell’astronautica. Nel 2006, la X PRIZE Foundation ha lanciato l’Archon X PRIZE for Genomics, un concorso del valore di 10 milioni di dollari, nel quale il team vincente dovrà dimostrare di riuscire a mettere in sequenza 100 genomi umani in 10 giorni.



In realtà questa volta il premio che è proposto con la collaborazione di Google tocca addirittura i 30 milioni di dollari: 20 milioni andranno a chi farà atterrare il rover sulla Luna, mentre 2 bonus da 5 milioni di dollari andranno a chi ad esempio riuscirà a far atterrare il rover e fargli compiere più di 5.000 metri o a chi riuscirà a farlo atterrare vicino ai resti di una delle missione Apollo o chi realizzerà importanti scoperte scientifiche. Il primo premio scenderà a 15 milioni di dollari se la missione verrà realizzata tra il 2013 e il 2014. A quel punto la competizione verrà conclusa, salvo prolungamento per decisione di Google e della X PRIZE Foundation.



La missione darà il via a a “Moon 2.0″ ossia la seconda fase dell’esplorazione lunare, che non si limiterà a piantare bandierine e lasciare impronte umane sulla superficie: l’obiettivo stavolta e andare sulla Luna per rimanerci. La Luna è il trampolino di lancio verso il resto del sistema solare, oltre ad essere una fonte di soluzioni ad alcuni dei problemi ambientali più impellenti che si trova a dover affrontare oggi il nostro pianeta, ad esempio l’autonomia energetica. L’importanza dell’esplorazione lunare è riconosciuta ormai da governi di tutto il mondo e le agenzie spaziali di nazioni come Stati Uniti, Russia, Cina, India, Giappone e dei Paesi dell’Unione Europea progettano già l’invio di sonde sulla Luna nel prossimo decennio. Proprio questa notte il Giappone ha lanciato Selene, una sonda che rimarrà in orbita attorno alla Luna per un anno, compiendo studi cartografici e geologici con un dettaglio mai realizzato prima. E la Nasa ha promesso di riportare l’uomo sul nostro satellite naturale entro il 2020.

La pagina del progetto è visibile qui: http://www.googlelunarxprize.org/lunar/intl/ita