Sarebbe troppo facile (e banale) parlare di Brin e Page. Li conoscono tutti e la loro avventura verso la ricchezza è finita in decine di tesi di marketing e comunicazione. Meno conosciuta è la storia di David Filo e Jarry Yang che nel 1994 diedero vita, inconsapevolemente, ad un Yet Another Hierarchical Officious Oracle, uno dei tanti “oracoli” che di lì a poco si sarebbe trasformato in uno dei titoli azionari più richiesti e quotati al mondo.

Yahoo! soffre oggi lo strapotere di Google, ma non è sempre stato così.

Nel 1994 – quattro anni prima della nascita di Google – nelle ore di studio alla Stanford David e Jarry concepirono un sistema capace di catalogare una serie di link presenti in Rete. I due ragazzi, visto l’interesse suscitato nella comunità di Internet, si misero ben presto alla ricerca di investitori, con una determinazione impropria per la maggiorparte dei loro coetanei. Fu la Sequoia Capital a permettere ai due di continuare a sviluppare la loro creatura, trovando in Tim Koogle un executive capace di trasformare un bozzolo in farfalla. Nel 1995 cominciano ad affiorare le prime sponsorizzazioni. L’anno successivo, Yahoo! divenne una società a tutti gli effetti e cominciò ad incrementare volumi e fatturato.

La storia – in sintesi – del successo di Yahoo! è replicabile in ogni suo dettaglio per uno qualunque dei nostri progetti. Questo best case è molto utile a noi aspiranti ricchi per comprendere quanto possa contare la determinazione e il valore che noi stessi attribuiamo ad una nostra creatura per arrivare alla meta prefissata. Come dire, se non siamo noi i primi a crederci, meglio lasciar perdere.

Filo e Yang hanno creduto nel loro “sistema per catalogare link” e hanno cominciato una ricerca di finanziamenti. Allo stesso modo dovremo fare noi in compagnia della nostra idea. Dovremo portarla in giro per il mondo. Comunicarla. Esporla. Modificarla.

Dovremo, è vero, cercare la fortuna, mettere il destino sulla nostra strada e non farci trascinare da esso. Tim Koogle è stato il mattatore di Yahoo! , ma non è stato il caso a condurlo sulla rotta dei due giovani di Stanford: è stato il loro coraggio e la loro volontà, unita alla consapevolezza di avere tra le mani il futuro del Web.

A noi può bastare volare più bassi, cominciando da un piccola idea, un piccolo progetto che no nci fa addormentare. Prendiamolo in mano e costruiamoci sopra il nostro capitale. Fondiamo una società. Con un nostro partner, una persona di fiducia. Creiamo una base clienti sfruttando il nostro saper fare. Non si diventa ricchi in un giorno, ma è facile rimanere poveri per tutta la vita.

Questo ci insegna la storia di Yahoo: a non rimanere fermi con un’idea in testa! Un consiglio è quello di mettere per iscritto un piano, una mission, per focalizzare i punti chiave e dare vita al nostro progetto.

Get a list. Avere una lista di punti da esplodere aiuta a comprendere il quadro generale, che talvolta può sussistere ad un livello più alto di quanto possiamo pensare, come è probabilmente accaduto a Filo e Yang nel dar vita ad una directory che sarebbe diventata in seguito Yahoo.