Alternative AdSense? Sperimentiamo un’idea…

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Questo post non nasce così. Nasce con un altro titolo: “case history degli affiliate programs”. Il contesto è simile, ma i risultati dell’argomentazione saranno ben diversi dai propositi iniziali. Perché una lista degli affiliate programs la potete trovare un po’ ovunque.

Su Diventarericchi vogliamo offrire spunti e consigli che trovate soltanto qui. E allora vi rivolgo la domanda che ho fatto a me stesso: sui vostri siti e blog utilizzate forme di pay-per-click e programmi di affiliazione che non si chiamino Google Adsense?

Questa è pure curiosità, direte voi – giustamente – e dove sta lo spunto originale?

Calma ragazzi, che arriviamo al punto.

Partiamo dal mio caso: personalmente ho inserito, per vedere l’effetto che fa, alcuni banner oltre ad Adsense sul mio sito web. Continuo a racimolare pochi spiccioli, e il 100% dei guadagni è portato da Google Adsense.

Perché Google Adsense ha tanto successo? Perché non importa che il mio sito parli di pizze o analisi di mercato: Adsense fa corrispondere gli annunci al tema del mio sito.

Al contrario, se voglio inserire un banner di Madri o di PayPal, il target degli annunci – se il mio sito non tratta Web Marketing e Ecommerce – sarà giocoforza differente da quello delle mie pagine web.

Dunque scartiamo senza troppa finezza le alternative ad Adsense che non prevedano la tematizzazione degli annunci.

Scateniamoci sull’affiliate program di Edintorni.

Un servizio del tutto simile a quello pionieristico di Google e che pare possa coabitare con quest’ultimo senza far storcere il naso a big-G.

Ebbene, ma chi è il pazzo che occuperebbe pixel con un’immagine in bianco e nero, avendo a disposizione quella a colori? Voglio dire, perché cannibalizzare Adsense con altri affiliate programs, rischiando di rendere confusionario il sito e perdere le eccellenti revenue di Google?

Io sono convinto che vi siano dei “pazzi” in giro, ma vorrei capire, da chi ha provato questi programmi fotocopia di Adsense, quale può essere il ritorno netto in termini economici.

L’idea che mi è venuta in proposito è questa: come vedete l’opportunità di creare dei siti orientati ai singoli affiliate programs? Ovvero creare un sito in cui andiamo a inserire gli annunci di Adsense, uno in cui infiliamo Edintorni, un altro dedicato interamente agli sponsored link di Ebay…

Tanto lavoro dietro questa idea, bisognerebbe integrarla e capire in dettaglio i tempi e le possibilità di far fruttare questa sorta di network degli affiliate programs. In ogni caso, sarebbe un modo corretto per valutare le potenzialità di ogni singolo programma, e individuare l’alternativa più efficace a Google Adsense.

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3 commenti:

  1. Maestro, 16. Ottobre 2007, 13:14

    Penso che il motivo per cui molti siti “alle prime armi” si indirizzano su programmi di advertising diversi da Adsense, sia quello dell’elevato “payout” da raggiungere.
    Raggiungere 100$, per siti che si affacciano da poco sul web, è molto difficile se non si parla di anni.
    Per questo, a mio parere, i siti piccoli o “new entry” decidono di affiliarsi a programmi magari meno redditizi ma con un payout più facile da raggiungere, per esempio 25 o 50 (dollari o euro che siano).

     
  2. Etrusco, 16. Ottobre 2007, 16:51

    mah Google non paga troppo poco per quello che incassa? compro un click medio a 0,15 e incasso mediamente 0,02, meno del 20%. Secondo me Google è un monopolista che incassa una valanga di soldi pagati subito e ridistribuisce meno del 20% a chi si fa il culo per fare i contenuti e promuoverli…

     
  3. Maestro, 16. Ottobre 2007, 17:46

    @ Etrusco

    Concordo pienamente, ma purtroppo è proprio per la sua posizione di leadership che può permettersi di avere molti siti affiliati, molti inserzionisti e pagare poco chi pubblica gli annunci sul proprio sito.
    D’altronde, proprio per questa sorta di monopolio, non vedo molte alternative comparabili

     

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