Idee di successo

Grande Inganno: Terza Puntata

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Perché in USA sì è in Italia no? Ovvero, perché i metodi applicati negli Stati Uniti per i programmi di affiliazione funzionano e in Italia, se vengono semplicemente ricalcati, stentano a decollare o falliscono?

Le risposte sono chiare e lampanti grazie alla guida che stiamo analizzando e si possono sintetizzare in parole povere così:

–         negli Stati Uniti ci sono centinaia di buoni produttori che offrono programmi di affiliazione, e nel mucchio, per cominciare, non è difficile individuare nicchie scarsamente concorrenziali

–         gli stessi produttori che offrono affiliate program si preoccupano di spiegare nei dettagli il metodo ADwords

I dettagli di questi ingredienti li trovate su Grande Inganno. A causa alla scarsità di informazioni, sempre uguali, sempre troppo semplificate, sempre indotte a sorreggere il concetto dell’immediatezza e velocità, in Italia si è creata la situazione opposta: pochi concorrenti agguerriti, nessuno dei quali è disposto a vendere il proprio know-how.

Ciò si traduce in quello che viene definito Grande Inganno e che verrà spiegato nelle puntate successive. Ora vorrei soffermarmi sui giudizi che si possono trarre da questa situazione, partendo da un quesito.

Oggi c’è qualcuno in Italia che guadagna realmente con i programmi di affiliazione? Escludiamo Adsense, anche se il modello è simile non includiamolo in questo conteggio. Non so se Zanox e Tradedoubler in Italia stiano avendo un reale successo, soprattutto in quella fascia di piccoli operatori che non possiedono i requisiti di alta visibilità e traffico dei grandi gruppi editoriali.

Eppure qualcuno sarà riuscito a guadagnare, nonostante questa empasse così ben descritta dalla guida di Marsala e De Veglia. Quello che cercherei di capire, anche con l’aiuto dei nostri lettori, prima di proseguire nell’analisi e scoprire cosa si cela dietro al Grande Inganno, è l’ammontare derivante dall’affiliate marketing in Italia.

Alcuni dati forniti, se non sbaglio, da Nielsen, associavano all’Affiliate Marketing italiano una cifra non lontana dai 40 milioni di Euro per il 2006. Ma vorrei capire quale margine della torta è in mano ai piccoli editori, a quelli che come me e come voi gestiscono un piccolo sito/blog e sperano di incamerare qualche euro con i programmi di affiliazione, associandoli magari ad ADwords.

Volete contribuire a questa ricerca? Cercate! La Rete è una miniera di informazioni, proviamo a capire quanto vale realmente l’Affiliate Marketing in Italia, e poi ripartiamo con l’analisi dell’ebook Grande Inganno.

La ricchezza passa da Adwords

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Sì, lo so. ADwords non è Adsense, direte voi. Adwords è il prodotto Google per la pianificazione di campagne online su Big-G. L’inserzionista paga un bid per ogni click “umano” sugli annunci che ha inserito attraverso un pannello di controllo, rispondenti a determinate parole chiave.

La quantià e la qualità di queste parole, e la concorrenza di annunci sulle stesse, sono variabili che incidono sul CPC, che può essere regolamentato dal budget impostato dall’inserzionista.

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I ricchi dello sport, un esempio da imitare

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Tiger Woods, che in italiano suona come Tigre degli Alberi, è ancora lo sportivo più pagato al mondo. Il suo compito è infilare una palla in una buca. Non voglio sminuirne la figura, assolutamente, anzi voglio prendere Tiger Woods come esempio per parlarvi della tenacia e della costanza.

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Il Tempo del Guadagno

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Per guadagnare bisogna avere tempo. Investire sul tempo, ritagliarsi spazi di tempo, saper gestire e ottimizzare il proprio tempo. C’è chi, per garantirsi una vita dignitosa, è costretto a svolgere un lavoro da dipendente, poi torna a casa e si ritaglia qualche mezz’ora per lavori altamente retribuiti.

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Casino OnLine: si può vincere?

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Su internet ci sono innumerevoli casinò online. In fondo, sono economici da sviluppare, non hanno bisogno di croupier, di sorveglianza, di sicurezza e di tutto lo sfarzo che si trova nei vari casinò. Inoltre, hanno sempre pubblico in quanto, come si sà, internet non chiude mai per ferie/chiusure notturne.
Ma non sono qui per consigliarvi di aprire un casinò online, ma per illustrarvi come qualcuno riesce a fare qualche soldo usufruendo di questi sistemi.

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Telefonare gratis. A patto che…

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Presto potremo telefonare gratuitamente, trattenendoci con gli amici a parlare quanto e come ci pare. Fantascienza? No, poteri del marketing e del Grande Fratello orwelliano!

Tra non molto potrebbe infatti per arrivare anche qui in Italia l’idea lanciata negli Stati Uniti da Pudding Media, società che sta applicando una strategia universalmente non nuova ad un mondo, quello della telefonia mobile, solo parzialmente abituato a simili “invasioni”. (more…)

I contest fanno bene ai blog

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Perché un blog decide di indire un contest? Non è certo soltanto per altruistica bontà, infatti un’iniziativa di questo tipo è valida soprattutto per rintracciare nell’oceano infinito del world wide web potenziali lettori affezionati, che sono il primo motore di crescita di un sito. Più visitatori unici equivalgono ad una maggiore autorevolezza, che non passa inosservata neppure per Google e gli altri search engine. (more…)

The Million Dollar Home Page

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Ci sono vari modi per guadagnare soldi tramite un sito web, per esempio attraverso le pubblicità. Ma ci sono modi e modi per far ciò.
Uno studente americano ebbe un’idea geniale quanto strana e di enorme successo. Tutto cominciò quando lo studente ebbe bisogno di soldi per pagare la costosa retta universitaria e per non pesare più sulle spalle dei propri genitori. (more…)

Trovare il Gronchi Rosa

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Per chi non lo sapesse: nell’Aprile del 1961 il presidente della Repubblica Giuseppe Gronchi fece un viaggio in Sudamerica. Per l’occasione, fu emesso un francobollo dall’allora ministero delle Poste, avente corso di validità legale dal 6 Aprile 1961 e raffigurante la cartina del mondo e in particolare lo stato del Perù.

Niente di straordinario se non fosse per la svista di tal Roberto Mura, il disegnatore, che sbagliò i confini del Perù e costrinse le Poste a ritirare il Gronchi Rosa dal commercio, arrivando a intercettare numerosi francobolli già venduti e postalizzati, stostituendoli con un’anonima versione in grigio (more…)

Seguire un Trend, ma solo quello adatto a noi

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Ripescando tra i feed di agosto ho recuperato una curiosa segnalazione di una ragazza che guadagnerebbe (condizionale d’obbligo) circa mille dollari al mese grazie al suo blog dedicato ai Neopets, animaletti virtuali molto in voga tra i suoi coetanei. Per farla breve, Chloe – questo il nome della ragazza – grazie ad alcuni strumenti di valutazione dei trend di ricerca sui motori (come Google Trends) ha intuito le potenzialità della keyword “neopets cheats”, costruendovi attorno un blog aggiornato quotidianamente.

FantaSeo? Considerato che il padre è un seo professionista, pensiamo di no. Che si tratti di una bufala o meno, poco importa. L’insegnamento che se ne trae è costruttivo: investire sulle parole chiave – e quindi sui contenuti – è senz’altro una pratica che, se supportata da una corposa strategia, può portare a raccogliere frutti inaspettati e clamorosi.

Aumento di traffico, aumento di revenue sui nostri cari gruppi di annunci (Adsense e simili), aumento di fatturato.

Queste le tappe di un percorso che possono far confluire sui nostri account una quantità di denaro sempre maggiore. Non è ancora il momento, però, di dispensare consigli. Prima di passare all’azione e aprire un blog dedicato ad una keyword di tendenza, è necessario individuare questa keyword ricca di prospettive e potenziali guadagni.

Un modo relativamente semplice per scegliere la keyword giusta è, banalmente, guardarsi intorno. Come novelli tuttologi, tenersi informati su tutti gli aspetti e settori della globalità quotidiana. Internet semplifica le cose in tal senso, ma può non bastare: un trend lo si può intuire per strada, ascoltando una conversazione; sul lavoro, parlando con un collega o con un cliente; ascoltando radio e tv.

Essere connessi con il mondo che comunica. Per non farsi scappare l’occasione non si può arrivare secondi. Chi arriva primo – come Chloe – e chi si fa conoscere per primo – come Skebby – può andare lontano grazie alla sua idea. Come arrivare primi? Annusando la quotidianità. Attivando il sesto senso, l’attenzione, per percepire al volo un possibile business.

Nel caso specifico selezionare, tra le parole più ricercate sul web, quelle inerenti ad argomenti sui quali possiamo recitare un ruolo da protagonisti, argomenti di cui parliamo con estrema facilità e che possano far parlare (e quindi cercare, e quindi visitare il nostro blog) una nicchia di utenti fedeli.

I neopets di Chloe sono sotto i nostri occhi: proviamo a tastare il polso al mercato consumer, individuando un prodotto o servizio che richiama l’attenzione di un gruppo. Creiamo un blog e arricchiamolo di novità. Facciamo conoscere il nostro blog al gruppo di interesse. Se questi due mondi – il nostro blog e il gruppo attento – trovano terreno fertile, avremo sfondato una porticina che potrà portarci alla ricchezza.

Ecco il consiglio: non pensate a settori oltremodo concorrenziali. Difficilmente si possono trovare nicchie aperte e interessate alle novità parlando, ad esempio, di calcio in Italia. L’argomento è inflazionato e il pubblico è esausto.

Trovate una nicchia in cui sistemarvi, mettetevi comodi, aprite un blog, inserite annunci sponsorizzati e cominciate a scrivere.

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