Archivio della categoria 'Internet'

Non tagliate fuori i concorrenti: collaborate con loro!

Questo blog non è l’unica fonte al mondo dove poter reperire fonti, informazioni, consigli e storie che contribuiscano a costruirsi il proprio personale sentiero verso la ricchezza. Un sentiero irto, ispido, tortuoso, ove spesso incontriamo bivi, ostacoli, personaggi più o meno scomodi.

Questi ultimi si distinguono tra concorrenti leali e sleali, tra collaboratori e denigratori.

Per non pestarsi i piedi, basta capirsi, intendersi, parlarsi, interagire: da soli si finisce per seccare, come le foglie di un ramo spezzato. Leggi l’articolo »

Chi di contest colpisce, di contest guadagna.

Il guadagno online esige persone: utenti che leggano, osservino, si incuriosiscano per i contenuti di un sito.

Ed i blog contest servono appunto a questo, i premi sono un ottimo metodo per attirare nuovi utenti verso le pagine dei propri siti. I doni rendono senza dubbio più gradevoli le letture! Attirano un pubblico vasto ed eterogeneo: Venghino Siore e Siori. Leggi l’articolo »

Un passo indietro prima di Adsense

Conosco persone che vivono dei ricavi di Google Adsense. Ma cosa è Google Adsense? E’ uno strumento che consente a chiunque possieda un sito web di pubblicare annunci a tema e guadagnare su ogni click effettuato dall’utenza. Agli albori di Adsense in molti si domandavano cosa poteva succedere se, una volta pubblicati gli annunci, gli stessi webmaster (e magari i loro amici) avessero cominciato a cliccarvi per ottenere una revenue. Risposta: chi si azzarda a farlo viene bannato. Leggi l’articolo »

Arriva il kit Google Home Business!

Migliaia di persone guadagnano ogni giorno dei soldi tramite Google, la Società nata nel garage di due studenti che ora è diventata un colosso del settore internet capace di far tremare giganti come Microsoft ed Apple. E il successo del gruppo è dato dai costi bassi dei servizi offerti, ma anche dalla facilità con la quale anche la gente comune può accedere a servizi come adsense pubblicitari, adwords e ricerca di parole chiave capaci di generare dei guadagni dai siti web, con visite quotidiane che sfiorano i 10000 utenti.
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35% sul venduto: è l’affiliazione del secolo da DealDotCom!

Si chiama DealDotCom e oggi vive il suo personale D-Day. Parliamo di un programma di affiliazione che sta già facendo storia nonostante sia appena nato, perchè le sue caratteristiche non sono quelle di un affiliate-program come tanti. L’esordio di questo articolo dice già molto, ma non basta: in pochi secondi si può attivare un account e diffondere il nostro affiliate-link ovunque desideriamo. Guadagneremo una percentuale sul venduto senza termini di tempo e contanto sull’auto-referenziazione del link attraverso il passaparola e il viral marketing: la revenue resta infatti molto alta (15%) anche per acquisti indiretti, ovvero effettuati da persone che non hanno cliccato direttamente sul nostro link. Per il resto della nostra vita.
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Diventare Ricchi: le risposte di Yahoo Answers, e le nostre!

Cercando curiosità sulle possibilità di arricchirsi più o meno facilmente, ho trovato la pagina delle risposte di Yahoo Anwsers alla domanda “esiste un modo per arricchirsi facilmente e in fretta?”

Le risposte possono essere catalogate all’interno delle seguenti voci:

- Praticare mestieri illegali

- Vendere il proprio corpo

- Vincere al Superenalotto

- Trovare una novità di cui non si può fare a meno

- Sposare un partner molto ricco

- Ricevere una grossa eredità

- Lavorare più ore

- Entrare in politica

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Prendere il toro per le corna

Pensando alle opportunità offerte (direttamente o indirettamente) dal web per ingrassare il proprio portafoglio – puntando magari a vivere di rendita, o quantomeno ad abbandonare la dipendenza da ufficio – mi è sobbalzato in mente il ricordo di un amico che trascorreva diverse ore della giornata giocando in borsa, su internet, a casa sua. E guadagnando. Non ho mai saputo le cifre, ma ho sempre ritenuto valido il mio istinto, che consigliava di guardare con sospetto un tipo di guadagno tanto aleatorio ed effimero.

Retaggio o meno, anche il termine con il quale si è soliti indicare l’attività di broking online – giocare, come da titolo – invita alla massima prudenza: se esiste un investimento a rischio, il suo concretizzarsi nella realtà è effettivamente l’azzardo – pur ragionato – dell’acquisto di azioni.

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Franchising e telelavoro: sì o no?

Fulminato da un annuncio, no. Molto incuriosito, questo sì: sono stato catturato dalla pubblicità di Futurwebonline, catena in franchising di rivendita servizi del settore ict, telecomunicazione, energia elettrica. Con la promessa, per nulla velata, di poter svolgere l’attività da casa, dunque in telelavoro.

Non è l’unica proposta di franchising che incontra l’interesse di un lavoratore dipendente, e nemmeno l’unica offerta di telelavoro sul mercato. Questo tipo di soluzioni hanno trovato terreno fertile durante la crisi del mercato del lavoro a cavallo tra i due millenni. La contemporanea diffusione globale e capillare di Internet ha permesso ad imprese più o meno conosciute di lanciare i propri business di franchising e telelavoro, senza curarsi troppo di distinguersi dalla concorrenza. Il messaggio è sempre lo stesso: lavora e guadagna da casa in tutta libertà. Parole che alle orecchie dei cittadini 8am-6pm devono apparire dolci come il miele.

Ma come è possibile distinguere le offerte concrete – che abbiano dunque prospettive ragionevolmente sicure a lungo termine – da quelle un po’ campate in aria?

Raccogliendo impressioni e sensazioni, le variabili da considerare possono essere così schematizzate:

  • Riconoscibilità del gruppo: se Mail Boxes ETC vi propone un franchising, è un conto. Se il Poste Italiane vi invita ad aprire un KiPoint, idem. Se un tizio qualunque vi parla di guadagni milionari per un’attività di lavoro che impegna poche ore e che può essere svolta dal divano di casa, è un altro paio di maniche, come si suol dire. Il fattore notorietà gioca un’importanza quasi fondamentale nella scelta di un’attività in franchising (o in telelavoro) che possa permettervi di arricchirvi
  • Formazione: altro fattore chiave è la qualità della formazione e del supporto che viene promesso e fornito all’aspirante franchiser/telelavoratore. I presupposti alla partenza di un business non possono che essere tangibili, verificabili e immediati: un franchising non parte senza un’adeguata formazione, e un telelavoratore non può svolgere le sue mansioni restando completamente distaccato dal committente.
  • Finanziamenti: sono aperti finanziamenti per chi apre attività in franchising? Questa opportunità deve essere verificata prima di mettere mano al portafoglio per gli investimenti iniziali.
  • Retribuzione fissa: esistono dei margini, delle soglie dichiarate sotto le quali, in media, non si scende? Il telelavoratore sarà pagato a provvigioni o percepirà un fisso mensile? E in quali termini e a quali condizioni?

A queste variabili si aggiungono poi quelle personali, che ognuno di noi metterà sul piatto della bilancia. L’importante è essere consci che un’attività indipendente o in modalità di telelavoro non fa rima con libertà: spesso le condizioni di lavoro, gli input e la volontà dei clienti vi costringeranno a rinunciare alle ferie. E il volume di fatturato, prima di potersi dire tranquilli, deve aumentare di settimana in settimana, di giorno in giorno, di ora in ora.

Per investire su sé stessi, pur appoggiati da una capogruppo, bisogna aver prima valorizzato sé stessi.

Selettore di parole chiavi

Quante volte abbiamo avuto la voglia di creare un sito solo per far soldi ma senza avere nessuna idea di come arricchirci e di cosa dovesse trattare il nostro sito. Credo parecchie volte e stiamo li a pensare senza avere nessuno che ci possa aiutare.

Ma c’è un sito che ci può venire incontro: http://inventory.it.overture.com/d/searchinventory/suggestion/

Tale sito è in grado di fare una ricerca tramite parole chiavi su quanti utenti hanno cercato una determinata cosa nel mese precedente tramite il motore di ricerca www.yahoo.it

Inseriamo la nostra idea (tipo pensiamo di aprire un sito che fornisce guide turistiche di una determinata località), clicchiamo e aspettiamo i risultati. In questo modo vediamo quanti hanno cercato una guida turistica e potremo sapere se è conveniente aprire un sito del genere o meno.

Ad esempio se ci sono poche persone che cercano un tale argomento allora non è conveniente investire tempo sulla realizzazione di tale progetto. Se invece ci sono molte persone che cercano una “cosa” allora la nostra idea è sulla buona strada.

Quindi ciò che si dovrebbe fare è stilare un elenco di ciò che ci viene in mente per il nostro progetto, per esempio guide turistiche, ricettario, un determinato blog e tanto altro e poi mettere tali nomi ( o simili) nel sito e aspettare i risultati. E in questo, tramite i risultati, saremo in grado di stabilire su quali argomenti sarebbe conveniente procedere per il nostro progetto e quali scartare.

Vendere domini, la scommessa vincente

Avventori del web, parolieri dalla vista lunga e dal fiuto per gli affari, viene dalla telematica via un meccanismo semplicissimo per fare investimenti molto redditizi con un budget limitato. Il metodo è testato e funzionale, se siete curiosi di sapere come si può diventare veramente ricchi sul web, continuate a leggere l’articolo.

A metà degli anni 90’ internet era ancora un mondo completamente privo di regole,un far west telematico dove si potevano realizzar delle fortune con un po’ di dollari e tanto sano spirito di iniziativa. Uno dei business più curiosi e redditizi era l’acquisto e la rivendita di indirizzi internet strategici che, comprati al semplice prezzo di registrazione, venivano e vengono poi rivenduti a peso d’oro.

Il caso più eclatante e attuale record mondiale appartiene al dominio sex.com, acquistato per ben 14 milioni di dollari dalla società Escom Llc nel 2005: il precedente proprietario il signor Gary Kremen lo aveva acquistato nel 1994 a costo zero.

Molto fortunato è stato invece Michael Kovatch che nel 1995 registrò il dominio iphone.com non potendo ovviamente immaginare che dieci anni dopo sarebbe stato lanciato un prodotto omonimo di straordinario successo dal gigante Apple, società che si è affrettata a comprare il dominio per un milione di dollari.

Tra gli affari potenziali più interessanti vi è quello del dominio poker.com secondo gli esperti si tratterebbe addirittura di un affare di 20 milioni di dollari,ma attorno a questo dominio si è creato un vero e proprio giallo. Infatti fu acquistato per una cifra attorno al milione di dollari tramite l’asta online del sito www.moiker.com da un acquirente non proprio cristallino visto che è indagato negli Stati Uniti per attività illecite ed è tuttora rimasto anonimo.

Il personaggio che è entrato nel mito attraverso questo particolare attività è sicuramente Kevin Ham, che agli albori della rete registrò qualcosa come 300000 domini internet,che rivenduti poi all’asta hanno fruttato al signor Ham la cifra di 70 milioni di dollari e il soprannome “l’uomo che possiede internet”.

Se il mercato delle estensioni “tradizionali”sta cominciando a farsi saturo,diverso è il caso dei domini con estensione .tv che appartiene allo stato di Tuvalu un arcipelago di isole situate nell’oceno pacifico.Il governo e gli abitanti di Tuvalu ricevono infatti tanti milioni di dollari o euro dai networks televisivi dei paesi ricchi che vogliono utilizzare il suffisso .tv.

Chi di voi ha qualche dominio e vorrebbe venderlo?

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