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Per MontePaschi… ContoMolto

MontePaschi amplia la propria offerta di servizi di conto corrente con il lancio sul mercato di “ContoMolto”, un prodotto che cerca di riunire all’interno di uno stesso pacchetto caratteristiche tipiche dei rapporti di conto e dei deposito titoli.

ContoMolto è infatti sia un conto corrente che un deposito ad alta remunerazione. La prima metà del prodotto comprende l’operatività tradizionale riservata ai prodotti di conto: nel costo del canone mensile (10 euro) sono comprese le domiciliazioni delle utenze, i servizi di internet e phone banking e i principali add-on collegabili al rapporto.

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Fondi obbligazionari, che sofferenza

La Banca Centrale Europea non accenna ad arrestare la corsa al rialzo dei tassi di interesse, e di tutta risposta investire in un fondo obbligazionario si sta tramutando sempre più in una lunga agonia. Quelli che fino a poco tempo fa erano considerati dei fondi dal rendimento certo e dall’andamento poco volatile, ora si sono trasformati in fondi dall’andamento altrettanto poco volatile ma dal rendimento il più delle volte negativo.

Complice fondamentale della crisi dei fondi obbligazionari sono i provvedimenti di politica monetaria presi dalla Banca Europea negli ultimi anni: dal 2003 a oggi i tassi di interesse dell’Eurozona sono stati ritoccati al rialzo per ben otto volte. Ovvero, di 25 basis points alla volta, dal 2% al 4%.

La maratona dei tassi BCE non dovrebbe inoltre essere conclusa: secondo le ultime previsioni (e anche secondo le libere – ma autorevoli – interpretazioni delle parole del Presidente della Banca Centrale Europea, Trichet) entro pochi mesi dovrebbe esserci un nuovi rialzo dei tassi, che verrebbero così portati al 4,25%. E nel mese di Gennaio del 2008, forse, si potrebbe rendere necessario un ulteriore aumento.

Non sorprende quindi analizzare la rilevante emorragia che ha contraddistinto i fondi obbligazionari negli ultimi mesi: a luglio la fuoriuscita da tali tipologia di fondi ha sfiorato gli 8 miliardi di Euro.

Carlos Slim Helu, l’uomo più ricco del mondo

Bill Gates, dopo anni di predominio sul titolo “Uomo più ricco del mondo”, è stato superato, piazzandosi ora al secondo posto.

La prima posizione, secondo il “Furtune”, è stata aggiudicata dal 67enne messicano di nome Carlos Slim Helu, gestore di una compagnia telefonica mobile:
la America Movil. E da quest’ultima proviene gran parte della sua ricchezza.

In Italia è noto per il suo tentativo di scalata della Telecom Italia, quando cercò di avere il controllo dell’Olimpia, la quale possiede il 66% delle azioni della compagnia telefonica.

Tutto cominciò, secondo leggenda, quando vendeva da piccolo i dolciumi al fratello. In seguito, all’età di 15 anni, acquistò, molto coraggiosamente e con grande fiuto, 44 azioni della Banamex, la più importante banca messicana dell’epoca, per poi, tramite i profitti, pagarsi la retta universitaria.

La sua grande ascesa si ha nel 1990, quando il governo messicano decide di privatizzare
la Telex, la compagnia telefonica statale, e il consorzio con a capo Slim si aggiudica l’intera rete per soli 1,7 miliardi di dollari, quando le valutazioni di tale compagnia telefonica si aggirava attorno ai 11 miliardi di dollari. In seguito, capendo che la telefonia fissa non ha tanto futuro, investe su quella mobile. Con i tantissimi soldi accumulati, parte li dona in borse di studio (circa 20.000 unità), paga 5000 equazioni per evitare che i minorenni avessero un equo processo dopo anni per la prima infrazione e paga a circa 11.000 bambini sfigurati l’intervento chirurgico.

Il fatto più strano è che ad essere il più ricco sia un abitante di un paese ex povero(anche se ci sono tantissimi messicani ancora molto poveri) e in forte sviluppo, cioè il Messico. I maligni dicono che si sia arricchito sfruttando i meno agiati. Questo comunque non si sa se è vero, almeno per ora.

Ma comunque non toglie il fatto che sia stato molto abile e intelligente a sfruttare le occasioni che la vita gli ha presentato.