Suggerimenti

mps

Per MontePaschi… ContoMolto

MontePaschi amplia la propria offerta di servizi di conto corrente con il lancio sul mercato di “ContoMolto”, un prodotto che cerca di riunire all’interno di uno stesso pacchetto caratteristiche tipiche dei rapporti di conto e dei deposito titoli.

ContoMolto è infatti sia un conto corrente che un deposito ad alta remunerazione. La prima metà del prodotto comprende l’operatività tradizionale riservata ai prodotti di conto: nel costo del canone mensile (10 euro) sono comprese le domiciliazioni delle utenze, i servizi di internet e phone banking e i principali add-on collegabili al rapporto.

More >

Prendere il toro per le corna

Prendere il toro per le corna

Pensando alle opportunità offerte (direttamente o indirettamente) dal web per ingrassare il proprio portafoglio – puntando magari a vivere di rendita, o quantomeno ad abbandonare la dipendenza da ufficio – mi è sobbalzato in mente il ricordo di un amico che trascorreva diverse ore della giornata giocando in borsa, su internet, a casa sua. E guadagnando. Non ho mai saputo le cifre, ma ho sempre ritenuto valido il mio istinto, che consigliava di guardare con sospetto un tipo di guadagno tanto aleatorio ed effimero.

Retaggio o meno, anche il termine con il quale si è soliti indicare l’attività di broking online – giocare, come da titolo – invita alla massima prudenza: se esiste un investimento a rischio, il suo concretizzarsi nella realtà è effettivamente l’azzardo – pur ragionato – dell’acquisto di azioni.

More >

Telelavoro: funziona?

Franchising e telelavoro: sì o no?

Fulminato da un annuncio, no. Molto incuriosito, questo sì: sono stato catturato dalla pubblicità di Futurwebonline, catena in franchising di rivendita servizi del settore ict, telecomunicazione, energia elettrica. Con la promessa, per nulla velata, di poter svolgere l’attività da casa, dunque in telelavoro.

Non è l’unica proposta di franchising che incontra l’interesse di un lavoratore dipendente, e nemmeno l’unica offerta di telelavoro sul mercato. Questo tipo di soluzioni hanno trovato terreno fertile durante la crisi del mercato del lavoro a cavallo tra i due millenni. La contemporanea diffusione globale e capillare di Internet ha permesso ad imprese più o meno conosciute di lanciare i propri business di franchising e telelavoro, senza curarsi troppo di distinguersi dalla concorrenza. Il messaggio è sempre lo stesso: lavora e guadagna da casa in tutta libertà. Parole che alle orecchie dei cittadini 8am-6pm devono apparire dolci come il miele.

Ma come è possibile distinguere le offerte concrete – che abbiano dunque prospettive ragionevolmente sicure a lungo termine – da quelle un po’ campate in aria?

Raccogliendo impressioni e sensazioni, le variabili da considerare possono essere così schematizzate:

  • Riconoscibilità del gruppo: se Mail Boxes ETC vi propone un franchising, è un conto. Se il Poste Italiane vi invita ad aprire un KiPoint, idem. Se un tizio qualunque vi parla di guadagni milionari per un’attività di lavoro che impegna poche ore e che può essere svolta dal divano di casa, è un altro paio di maniche, come si suol dire. Il fattore notorietà gioca un’importanza quasi fondamentale nella scelta di un’attività in franchising (o in telelavoro) che possa permettervi di arricchirvi
  • Formazione: altro fattore chiave è la qualità della formazione e del supporto che viene promesso e fornito all’aspirante franchiser/telelavoratore. I presupposti alla partenza di un business non possono che essere tangibili, verificabili e immediati: un franchising non parte senza un’adeguata formazione, e un telelavoratore non può svolgere le sue mansioni restando completamente distaccato dal committente.
  • Finanziamenti: sono aperti finanziamenti per chi apre attività in franchising? Questa opportunità deve essere verificata prima di mettere mano al portafoglio per gli investimenti iniziali.
  • Retribuzione fissa: esistono dei margini, delle soglie dichiarate sotto le quali, in media, non si scende? Il telelavoratore sarà pagato a provvigioni o percepirà un fisso mensile? E in quali termini e a quali condizioni?

A queste variabili si aggiungono poi quelle personali, che ognuno di noi metterà sul piatto della bilancia. L’importante è essere consci che un’attività indipendente o in modalità di telelavoro non fa rima con libertà: spesso le condizioni di lavoro, gli input e la volontà dei clienti vi costringeranno a rinunciare alle ferie. E il volume di fatturato, prima di potersi dire tranquilli, deve aumentare di settimana in settimana, di giorno in giorno, di ora in ora.

Per investire su sé stessi, pur appoggiati da una capogruppo, bisogna aver prima valorizzato sé stessi.

Gratis oggi, domani a pagamento

Non si diventa ricchi in un giorno. Probabilmente nemmeno in un anno. Forse tipi come skebby (www.skebby.it), ma non è detto. E in ogni caso sono mosche bianche (non a caso lo chiamano il Bill Gates italiano!).

Per costruire la vostra ricchezza monetaria, dovete innanzitutto valorizzare il vostro know-how.

Ciò significa concentrare le risorse (una su tutte, il tempo) sulle vostre abilità, graduando gli skill che avete accumulato grazie agli studi e all’esperienza personale.

  • Prima domanda da porsi di fronte allo specchio: cosa sono in grado di fare?
  • Seconda domanda: quali mezzi ho a disposizione?

Una delle soluzioni per creare attorno alla vostra persona un Valore Aggiunto è mettere a disposizione, gratuitamente, il vostro sapere.

Il web fornisce un’interfaccia accessibile e rapida per mettervi al servizio degli altri: pubblicando guide online, fornendo consulenza gratuita, occupando spazi a costi irrisori per pubblicizzare voi stessi.

Investire oggi sul tempo a disposizione per farsi un nome, e attorno al nome una piccola nicchia di fedeli clienti e collaboratori. Questi saranno i mattoni sui quali edificare la vostra professione, e dunque il vostro arricchimento.

Ovviamente tutto ciò è sempre valido, anche considerando tutte le altre forme di arricchimento sul web. Prendiamo Adsense: per guadagnare con il programma di annunci di Google non basta certo avere un sito e inserire il javascript fornito da Big-G.

Dietro a questo fattore, meramente tecnico e formale, abbiamo un contenuto, una vita di un sito web che avanza grazie al vostro tempo. E nessuno vi paga per questo tempo, nemmeno Adsense: se non avrete l’abilità di far progredire il sito aumentandone traffico e visibilità, il vostro account a fine giornata segnerà quasi sempre zero, e forse a fine anno vi sarete ripagati l’hosting del sito.

Ma questo non è lo scopo, lo scopo è diventare ricchi! ;-) Dunque fatevi le ossa, prendete i vostri saper fare e gettateli in pasto al web: oggi gratis, domani a pagamento. Se riuscirete a generare contatti, questi si trasformeranno – a lungo termine e se adeguatamente innaffiati – in clienti remunerativi.

Passando alla pratica, cominciate dai vostri interessi:

Passione per uno sport? Aprite un blog dedicato arricchendolo di news, segnalazioni, curiosità, esperienza. Chissà che un domani non possa essere utile, sia per un’eventuale carriera agonistica, sia per un’attività di marketing o copywriting sportivo. Le strade che si aprono pubblicando una pagina web sono indefinite, l’importante è saperle cogliere e non abbandonarle mai.

Viaggiate spesso e alla fine del viaggio non vedete l’ora di condividere foto e racconti con i vostri amici? Fatelo anche online: pubblicate un sito e create guide sui posti che avete visitato, segnalate alberghi, ristoranti, luoghi impedibili. I ragazzi di Lonely Planet sono diventati ricchi e famosi cominciando proprio così.

Non vi perdete una puntata di un serial tv, o siete fanatici del gossip? Aprite webzine per trovare altri appassionati e cercate di generare traffico e revenue con i programmi di affiliazione.

Seguire un Trend, ma solo quello adatto a noi

Ripescando tra i feed di agosto ho recuperato una curiosa segnalazione di una ragazza che guadagnerebbe (condizionale d’obbligo) circa mille dollari al mese grazie al suo blog dedicato ai Neopets, animaletti virtuali molto in voga tra i suoi coetanei. Per farla breve, Chloe – questo il nome della ragazza – grazie ad alcuni strumenti di valutazione dei trend di ricerca sui motori (come Google Trends) ha intuito le potenzialità della keyword “neopets cheats”, costruendovi attorno un blog aggiornato quotidianamente.

FantaSeo? Considerato che il padre è un seo professionista, pensiamo di no. Che si tratti di una bufala o meno, poco importa. L’insegnamento che se ne trae è costruttivo: investire sulle parole chiave – e quindi sui contenuti – è senz’altro una pratica che, se supportata da una corposa strategia, può portare a raccogliere frutti inaspettati e clamorosi.

Aumento di traffico, aumento di revenue sui nostri cari gruppi di annunci (Adsense e simili), aumento di fatturato.

Queste le tappe di un percorso che possono far confluire sui nostri account una quantità di denaro sempre maggiore. Non è ancora il momento, però, di dispensare consigli. Prima di passare all’azione e aprire un blog dedicato ad una keyword di tendenza, è necessario individuare questa keyword ricca di prospettive e potenziali guadagni.

Un modo relativamente semplice per scegliere la keyword giusta è, banalmente, guardarsi intorno. Come novelli tuttologi, tenersi informati su tutti gli aspetti e settori della globalità quotidiana. Internet semplifica le cose in tal senso, ma può non bastare: un trend lo si può intuire per strada, ascoltando una conversazione; sul lavoro, parlando con un collega o con un cliente; ascoltando radio e tv.

Essere connessi con il mondo che comunica. Per non farsi scappare l’occasione non si può arrivare secondi. Chi arriva primo – come Chloe – e chi si fa conoscere per primo – come Skebby – può andare lontano grazie alla sua idea. Come arrivare primi? Annusando la quotidianità. Attivando il sesto senso, l’attenzione, per percepire al volo un possibile business.

Nel caso specifico selezionare, tra le parole più ricercate sul web, quelle inerenti ad argomenti sui quali possiamo recitare un ruolo da protagonisti, argomenti di cui parliamo con estrema facilità e che possano far parlare (e quindi cercare, e quindi visitare il nostro blog) una nicchia di utenti fedeli.

I neopets di Chloe sono sotto i nostri occhi: proviamo a tastare il polso al mercato consumer, individuando un prodotto o servizio che richiama l’attenzione di un gruppo. Creiamo un blog e arricchiamolo di novità. Facciamo conoscere il nostro blog al gruppo di interesse. Se questi due mondi – il nostro blog e il gruppo attento – trovano terreno fertile, avremo sfondato una porticina che potrà portarci alla ricchezza.

Ecco il consiglio: non pensate a settori oltremodo concorrenziali. Difficilmente si possono trovare nicchie aperte e interessate alle novità parlando, ad esempio, di calcio in Italia. L’argomento è inflazionato e il pubblico è esausto.

Trovate una nicchia in cui sistemarvi, mettetevi comodi, aprite un blog, inserite annunci sponsorizzati e cominciate a scrivere.

Inscriviti all'RSS!

Rimani aggiornato usando il Feed RSS

Uno dei migliori metodi per rimanere aggiornati su internet dopo l’avvento del famoso “Web 2.0″ è l’uso dei Feed RSS (acronimo per Really Simple Syndication). Essi, infatti, consentono di ricevere direttamente nel proprio RSS Aggregator (un’applicazione che si occupa solo di leggere questi tipi di dati) quando il sito in questione viene aggiornato. Ma analizziamo meglio questi “Feed RSS”.

Come posso usare un RSS?

Usare un RSS è semplicissimo! Bisogna innanzitutto usare un RSS Aggregator (un aggregatore di notizie), e su internet ormai se ne possono trovare a milioni.

Degni di nota sono Google Reader, prodotto dalla grande G, che vi consentirà di leggere un infinito numero di RSS da una semplice pagina web. Il tutto, ovunque voi siate nel mondo (vi basterà solo inserire la vostra login e password) e, come Google ormai ci ha abituati da tempo, gratuitamente.

Potete scaricarlo, insieme ad altri prodotti davvero utili (e sempre gratuiti) seguendo questo link:

Se volete invece usare programmi offline, quindi installati sul vostro computer, vi suggerisco NewzCrawler per Windows e NetNewsWire per Macintosh.

Ora non vi resta che iniziare a usare il Feed RSS di DiventareRicchi.com! Avrete gratutitamente tutte le notizie aggiornate in tempo reale!

Inscriviti all’RSS!Iscriviti ora!